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Ristoro alle imprese dell'autotrasporto: 643 ammesse, da agosto accesso ai fondi del Decreto Genova In evidenza

Ristoro alle imprese dell'autotrasporto: 643 ammesse, da agosto accesso ai fondi del Decreto Genova

Ad agosto circa 650 imprese dell’autotrasporto potranno accedere ai 20 milioni stanziati dal Decreto Genova per i danni del crollo del Ponte Morandi nel 2018

Genova, 23 luglio 2019 -  Terminata la raccolta su supporto informatico delle richieste di ristoro per l’anno 2018 delle ditte di autotrasporto danneggiate dal crollo del Ponte Morandi, l’Autorità di sistema portuale ha trasmesso venerdì scorso alla struttura del Commissario Delegato Giovanni Toti le 892.905 domande ritenute ammissibili presentate da 643 imprese. Tenuto conto dei criteri di computo previsti dal DM 555/2018, sono risultate rimborsabili 624.467,5 missioni di viaggio (portuali e urbane) per un importo unitario per missione pari a 32,02 euro. 

Entro le prime settimane di agosto partirà a fase di liquidazione dei ristori alle imprese, quasi sicuramente

Il clima di grande collaborazione creatosi con la Struttura del Commissario delegato Toti, la Camera di Commercio e le imprese dell’autotrasporto nazionale – ha commentato il Presidente del Porto Paolo Emilio Signorini – ha consentito di completare tempestivamente una procedura complessa, consentendo anche alle aziende più piccole e quindi meno strutturate in primo luogo di accedere al ristoro creando le basi migliori per il prosieguo delle procedure nel 2019 e 2020 e, in secondo luogo, di sperimentare un concreto cambiamento delle modalità di lavoro con l’utilizzo di strumenti telematici quali firma digitale e tracciati documentali ben evidenziati”.

La ingente mole di dati acquisita attraverso l’istruttoria ha fornito importanti indicazioni sulla componente dell’autotrasporto legato a Genova e alla portualità sia rispetto alla tipologia delle imprese ma anche sui flussi viari nonché riguardo al mutato intervento sul ciclo documentale della categoria per renderlo più omogeneo e trasparente e di conseguenza maggiormente tracciabile. “L’istruttoria ci ha fornito una banca dati unica a livello nazionale – ha concluso Signorini - per origine viaggi, relazioni tra bacini portuali e all’interno dello stesso bacino, o ad esempio sul ciclo vuoti, che saranno importanti anche in relazione agli studi sulla viabilità in corso di avvio”.

Da ieri la piattaforma, raggiungibile all’indirizzo https://genova.pcspln.cloud/, è nuovamente disponibile con le funzionalità, per ciascuna Impresa accreditata, di verificare il numero di ristori ammessi.

 

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