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I ports of Genoa alla fiera Break Bulk di Brema

I Ports of Genoa alla fiera Break Bulk di Brema

Un traffico che per i porti di Genova Savona Vado vale più di 16,5 milioni di tonnellate

Si è conclusa oggi, giovedì 31 maggio 2018, a Brema, l’undicesima edizione del Break Bulk Europe, la fiera di riferimento per i mercati internazionali per il comparto break bulk, heavy lift e Project Cargo.
Il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, che riunisce i porti di Genova, Savona e Vado Ligure ha partecipato con un proprio stand sotto il brand ‘Ports of Genoa-Your Global Italian Multi-service Port’. Una vera e propria presenza di sistema quella di Brema che ha visto un’ importante partecipazione della comunità portuale del mar ligure occidentale con i rappresentanti di Apm Terminals Vado Ligure, Reefer Terminal Vado Ligure, Campostano Group - Savona Terminals e FO.RE.S.T, C.Steineweg-GMT Genova, Spinelli Group-Genoa Port Terminal Genova, Terminal San Giorgio Genova, Grimaldi Group Savona TerminalAuto, Messina Group Intermodal Maritime Terminal oltre a numerosi agenti marittimi e spedizionieri specializzati nel segmento dell’impiantistica.

Il settore delle merci non containerizzate e delle rinfuse (ad eccezione di quelle liquide) rappresenta per il sistema portuale del mar ligure occidentale un quarto dell’intera movimentazione superando i 16,5 milioni di tonnellate l’anno. In particolare il settore che ha registrato un maggiore tasso di crescita nel 2017 è il settore Ro-Ro (+14,5%) grazie al costante investimento nelle autostrade del mare dei terminal dedicati di Genova e Savona. Nel corso della fiera alla quale hanno partecipato circa 400 espositori e oltre 8.000 visitatori, l’AdSP ha presentato i propri servizi relativi alla movimentazione di prodotti forestali, siderurgici, ro-ro e project cargo, ovvero i trasporti oversize, con l’obiettivo di consolidare i traffici esistenti e gettare le basi per progetti dedicati a nuove soluzioni future in qualità di porta d’ingresso per i mercati del sud europeo e di distribuzione nel bacino del Mediterraneo. Insieme con l’impiantistica, da sempre punto di forza del mercato itailiano, anche il mercato russo ha dato segnali importanti di ripresa con richiesta di inoltro verso il Mar Nero.

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