Ports of Genoa

Please publish modules in offcanvas position.

sp-section-2

sp-page-title

sp-section-5

sp-main-body

Piano regolatore porto di Savona Vado

section-id-1499169063480

tavola-prp_sv.jpg

Il Piano Regolatore vigente per i bacini portuali di Savona e Vado, approvato nel 2005, individuava diversi obiettivi:

  • la crescita della funzione commerciale, attraverso soluzioni volte al miglioramento dell’operatività dei due scali, per consentire il rafforzamento delle attività logistico-portuali già presenti e l’individuazione di spazi per nuovi settori
  • lo sviluppo della funzione turistica, ed in particolare di crociere e diporto nautico e cantieristica leggera
  • la ricerca di sinergie tra il porto e la città, per il miglioramento della compatibilità tra le attività portuali e quelle urbane e valorizzare gli spazi di maggior pregio
  • il miglioramento dell’integrazione logistica del porto attraverso il riassetto del sistema di collegamento ai nodi della rete di trasporto

La strategia alla base delle scelte di Piano era quella di un consolidamento e razionalizzazione delle attività nel bacino di Savona e di una espansione nel bacino di Vado.

A Levante, gli interventi previsti riguardavano il potenziamento del terminal crociere, la costruzione di un terrapieno a mare della diga portuale e la realizzazione di un nuovo sistema di accesso viario al porto di Savona, il completamento del piano di trasformazione delle aree fra il porto e la città e il riassetto funzionale ed urbanistico del tratto di costa fra Savona ed Albissola, con la costruzione del porto turistico della Margonara.

Le opzioni di maggiore sviluppo si concentravano nella rada di Vado, che grazie alla posizione decentrata dello scalo rispetto alla città ed all’efficiente sistema di connessione alla rete di trasporto, presentava le potenzialità per accogliere una forte espansione delle opere portuali.
Il Piano ipotizzava dunque con la costruzione di un’espansione a mare, destinata al riassetto delle preesistenti attività rinfusiere ed alla realizzazione di un nuovo terminal contenitori, oltre al riassetto del sistema di accesso terrestre e all’attuazione di interventi di mitigazione degli impatti sulla fascia costiera. Ad eccezione del terrapieno e del porto turistico, tutti gli interventi previsti sul bacino di Savona sono già stati completati, mentre sono in fase di ultimazione gli interventi riguardanti o sviluppo del nodo logistico portuale di Vado Ligure.

Le ulteriori opportunità di sviluppo dei bacini di Savona e Vado Ligure potranno essere valutate secondo una prospettiva unitaria con il bacino di Genova nell’ambito del nuovo Piano Regolatore di Sistema Portuale che l’Authority si appresta ad elaborare.

Per approfondire

Per offrire informazioni e servizi nel miglior modo possibile, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici.