In occasione della IV edizione dello Shipping, Transport & Intermodal Forum, dedicata quest’anno al tema “Nuovi confini limitano e condizionano l’operatività, solo criticità o anche opportunità?”, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, è intervenuto nel panel “Il sistema portuale e logistico nazionale e il rapporto con Istituzioni e Comunità Europea. Le criticità penalizzano il sistema imponendo nuovi processi organizzativi”, insieme agli altri Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale italiane.
Nel suo intervento, il Presidente Paroli ha ribadito con forza l’importanza di una visione di sistema a livello nazionale, sottolineando come i porti italiani – e in particolare quelli liguri – abbiano già intrapreso un percorso di cooperazione virtuosa.
“I porti del sistema nazionale fanno sistema, fanno squadra, non si fanno concorrenza fra di loro – ha affermato – In Liguria abbiamo avviato un protocollo collaborativo tra La Spezia, Genova e Savona, dimostrando che è possibile fare sistema con benefici economici e anche ambientali per i rispettivi scali”.
Ampio spazio è stato dedicato al tema dei Piani Regolatori Portuali, indicati dal Presidente come una delle principali criticità strutturali del sistema logistico-portuale nazionale. Secondo Paroli, è necessario un cambio di approccio radicale:
“L’articolo 5 della legge 84/94, che li disciplina, è stato modificato molte volte nel corso degli anni, stratificando norme e correttivi, ma senza mai introdurre una vera semplificazione, indispensabile per le imprese che invece hanno bisogno di piani regolatori in tempi certi, rapidi e sicuri”.
Un passaggio chiave dell’intervento ha riguardato la natura stessa del porto: “Il porto non è una città. Il porto è un’industria – ha sottolineato il Presidente – e come tutte le industrie ha bisogno di adattarsi rapidamente al mercato.
Le banchine, i capannoni e le aree portuali sono elementi di una catena produttiva: attendere anni per modificare una destinazione funzionale è inaccettabile in un sistema logistico moderno”. Da qui l’esigenza di maggiore flessibilità operativa per rispondere all’industria che chiede rapidità, flessibilità e capacità di seguire il mercato.
Il Presidente Paroli ha infine annunciato l’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale a rendere i Piani Regolatori di Genova e Savona più dinamici e aderenti alle esigenze del mercato, nel pieno rispetto della sicurezza e della tutela della navigazione. Rivolgendosi alle istituzioni nazionali, Paroli ha concluso con un appello chiaro:
“Occorrono strumenti snelli per intervenire su singole porzioni di porto. L’adeguamento tecnico funzionale esiste, ma oggi è troppo rigido. Rendere questo strumento più veloce e flessibile è una priorità: è questo che rende i porti competitivi e attrattivi per il mercato”.


