La Resistenza del Porto di Genova

In occasione della Festa della Liberazione e del 75° anniversario della Costituzione, una targa nell’area delle riparazioni navali celebra la Resistenza del Porto di Genova.

“Nel settantacinquesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione repubblicana figlia della lotta partigiana, le lavoratrici e i lavoratori del comparto delle riparazioni navali ricordano i caduti sul lavoro dei bombardamenti aerei e il sacrificio dei combattenti che hanno restituito libertà e dignità alla città di Genova e a tutto il popolo italiano”. Recita così la targa commemorativa dedicata da Ente Bacini alla Resistenza del Porto di Genova, in occasione della Festa della Liberazione e delle celebrazioni per i 75 anni della Costituzione italiana, che è stata scoperta nella mattina di venerdì 21 aprile dalla partigiana Mirella Alloisio e benedetta da Monsignor Luigi Molinari, direttore dei Cappellani del lavoro alla presenza delle maggiori autorità e di una rappresentanza partigiana grazie alla collaborazione con ANPI Genova.

Il Presidente Paolo Emilio Signorini, intervenuto alla cerimonia: "Oggi stiamo coniugando la celebrazione della Resistenza con quella della nostra Costituzione, che compie 75 anni. Tra il 1943 e il 1945 il contributo della Resistenza alla scrittura della nostra Carta Costituzionale è stato infatti determinante. Dall’unione tra le menti giuridiche più illuminate e di chi sul campo ha dato la vita, sono nati gli 11 articoli della Costituzione italiana che credo siano i più attuali e più immutabili, tra cui l'articolo 3 sulle disuguaglianze, l'articolo 4 sul diritto al lavoro e l'articolo 5 sul ripudio della guerra"

Presenti alla cerimonia: il viceministro ai trasporti Edoardo Rixi, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il Sindaco di Genova Marco Bucci, i rappresentanti sindacali di CGIL, CISL e UIL, Massimo Bisca, presidente ANPI Genova e Mari Franceschini, Vicepresidente nazionale ANPI.

"Questa giornata ha riunito tutti nel salvaguardare la cosa più importante che ha: il suo porto. Quando si parla del bene comune, si fa tutti un passo indietro. Bisogna mantenere idee diverse, ma una visione comune e questo è il grande esempio che ci ha dato la Resistenza" dichiara Edoardo Rixi, Viceministro ai Trasporti.

“Un Paese si fonda anche sui simboli, e quanto è avvenuto a Genova e nel suo porto è uno dei simboli della nostra Liberazione e della nascita della nostra Repubblica - commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - Oggi ricordiamo quel momento, quel sacrificio, un fatto che costituisce un passaggio fondante della storia repubblicana: credo che ogni cittadino di Genova e della Liguria debba sentire e ricordare con orgoglio ciò che è avvenuto, unico caso in Italia, di una città che è riuscita a liberarsi con i propri mezzi, grazie al sacrificio dei propri cittadini, prima dell’arrivo delle truppe Alleate”.

"I principi di libertà e indipendenza sono oggi virtù che spesso diamo per scontate ma per le quali un’intera generazione si è battuta. Negli anni di guerra Genova fu quasi rasa al suolo e il suo porto gravemente danneggiato. Oggi è un onore ricordare il sacrificio di tutte quelle persone che con forza e orgoglio hanno restituito la libertà alla nostra Genova. Attraverso questa targa celebriamo il 25 Aprile tutti insieme, senza alcuna distinzione, uniti dalla voglia di libertà, democrazia e di pace” afferma Marco Bucci, Sindaco di Genova.

Ripercorrendo la storia, gli eventi e le persone che hanno portato alla Liberazione di Genova e del suo porto, Massimo Bisca, presidente ANPI Genova, afferma: “Oggi siamo qui anche per ricordare il ruolo fondamentale dei lavoratori, senza cui il primo articolo della nostra Costituzione non esisterebbe: la Repubblica è fondata sul lavoro e questo un patrimonio che noi vogliamo difendere fino in fondo. Difendiamo la Costituzione, difendiamo la memoria, perché senza memoria non c'è futuro e nelle radici della nostra libertà c’è il futuro di questa democrazia”.

“Dopo tanti anni, trovarmi nel porto della mia città a ricordare il 25 aprile e ritornare a quei momenti è un’emozione fortissima e mi commuove” conclude la partigiana Mirella Alloisio, che aggiunge “Ricordare quei giorni è fondamentale perché davvero abbiamo dimostrato che un popolo può essere più forte di un esercito”.

Ente Bacini esprime viva soddisfazione per la riuscita dell’evento: “Le libertà garantite dalla nostra Costituzione trovano origine e fondamento nella lotta di liberazione dal nazifascismo. La presenza di Mirella Alloisio sulle banchine delle Riparazioni navali rende onore al fondamentale contributo dei lavoratori del Porto di Genova alla Resistenza. Abbiamo voluto ricordare che il sacrificio dei caduti sul lavoro e dei combattenti partigiani non è stato vano perché ci ha consegnato, con la libertà, la Costituzione repubblicana. Oggi coltivarne la memoria deve insegnarci che è sempre attuale la necessità di difendere i lavoratori, il lavoro e la libertà.”



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