La digitalizzazione come leva operativa, integrata con infrastrutture e capacità di governo dei processi. È questo il quadro delineato dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, intervenuto in apertura di Be Digital, evento dedicato all’innovazione nei settori della logistica, dei trasporti e del turismo.
Nel suo intervento, il Presidente ha richiamato l’attenzione sulla necessità di tradurre l’innovazione tecnologica in applicazioni concrete, capaci di incidere sull’operatività quotidiana del sistema portuale. In questa prospettiva, infrastrutturazione fisica e digitale vengono sviluppate in modo coordinato, con particolare riferimento al potenziamento del sistema ferroviario e dei nodi di accesso portuali. Gli interventi in corso affiancano alle opere civili soluzioni di automazione e monitoraggio in tempo reale, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei flussi, la sicurezza e la sostenibilità delle operazioni.
Un ulteriore ambito strategico riguarda il fronte energetico. I progetti legati al programma Green Ports e al cold introducono modelli avanzati di gestione digitale dell’energia, basati su sistemi di accumulo e piattaforme di ottimizzazione. L’obiettivo è abilitare una gestione più efficiente dei consumi e una progressiva riduzione delle emissioni nelle aree portuali.
Tra le iniziative più avanzate si inserisce il progetto di mappatura dei sottoservizi portuali, recentemente avviato. Attraverso tecnologie georadar e sistemi LiDAR ad alta precisione, è in corso il rilievo delle infrastrutture sotterranee – reti elettriche, idrauliche e di telecomunicazione – finalizzato alla realizzazione di un modello digitale georeferenziato del sottosuolo portuale. Uno strumento destinato a semplificare la gestione manutentiva e la pianificazione degli interventi, rafforzando al contempo la capacità di governo del demanio.
Resta centrale il presidio della sicurezza cibernetica, anche alla luce dell’evoluzione normativa europea, e il rafforzamento del Port Community System, considerato a tutti gli effetti un’infrastruttura strategica. In questo ambito, l’Autorità ha raddoppiato gli investimenti con l’obiettivo di migliorare la qualità e la trasparenza dello scambio informativo tra operatori e ridurre le frammentazioni nei processi.
“In un sistema portuale complesso, la tecnologia ha valore solo se diventa capacità operativa. Questo significa processi più veloci, prevedibili e integrati. La competitività non si misura soltanto sulle infrastrutture fisiche, ma sulla qualità delle connessioni – materiali e immateriali – e sulla capacità di governarle in modo coerente. Quando le informazioni sono ordinate e i tempi si riducono, il sistema diventa più affidabile e, quindi, più attrattivo anche per gli investimenti privati”, ha dichiarato il Presidente Matteo Paroli.


