Il Comitato di Gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, riunito oggi a Palazzo San Giorgio, ha adottato il Piano Organico del Porto 2026-2028 e approvato una serie di provvedimenti riguardanti l'organizzazione del lavoro portuale, la gestione del demanio marittimo, lo sviluppo delle infrastrutture e il regolare svolgimento delle principali attività operative negli scali di Genova, Pra', Savona e Vado Ligure.
Tra i provvedimenti di maggiore rilievo figura l'adozione del Piano Organico del Porto 2026-2028 , il primo predisposto dall'insediamento dei nuovi vertici dell'Autorità di Sistema Portuale. Si tratta del documento strategico che definisce il quadro di riferimento per la valutazione e la gestione delle prospettive del lavoro portuale nel prossimo triennio.
Il Piano offre una fotografia dettagliata della situazione delle imprese autorizzate ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 della legge 84/1994 operanti negli scali del sistema, analizzandone traffici e livelli occupazionali. L'analisi approfondisce inoltre le principali caratteristiche dell'offerta di lavoro portuale, prendendo in esame il grado di specializzazione disponibile, la composizione anagrafica della forza lavoro e le situazioni di inidoneità riscontrate.
Le proiezioni al 2028, elaborate sia sul fronte dei traffici sia su quello occupazionale, indicano una crescita di circa 150 addetti, al netto del naturale turn over, rispetto ai 4.944 lavoratori del sistema al 31 dicembre 2025. Un dato che conferma non solo la tenuta dell'occupazione, ma una tendenziale crescita rispetto al triennio precedente, ribadendo la rilevanza del sistema portuale sotto il profilo occupazionale. Il documento individua inoltre le strategie che l'Autorità di Sistema Portuale intende sviluppare nei prossimi anni, coinvolgendo gli operatori pubblici e privati della comunità portuale e i Ministeri competenti per le materie del lavoro. Tra le priorità figura la definizione di un Piano operativo pluriennale della formazione rivolto ai dipendenti delle imprese autorizzate ex articoli 16, 17 e 18, primo percorso condiviso finalizzato a preparare e aggiornare le competenze professionali in vista delle trasformazioni tecnologiche e produttive già in atto e di quelle attese nei prossimi anni.
Accanto al tema della formazione, il Piano conferma inoltre gli strumenti a sostegno del ricambio generazionale, della ricollocazione dei lavoratori inidonei e della sicurezza sul lavoro, evidenziando come il loro pieno sviluppo potrà essere accompagnato dalle eventuali evoluzioni del quadro normativo.
Il Comitato ha espresso parere favorevole ai provvedimenti demaniali necessari alla realizzazione del nuovo canale sotterraneo per lo scorrimento del Rio San Bartolomeo, intervento propedeutico ai lavori del Lotto A del Tunnel Subportuale di Genova. Le deliberazioni consentono l'avvio delle attività di cantierizzazione e la risoluzione delle interferenze con le infrastrutture e le concessioni portuali esistenti, attraverso il rilascio dei necessari titoli autorizzativi e l'adeguamento delle infrastrutture interessate. Si tratta di un passaggio amministrativo essenziale per l'avanzamento di un'opera strategica per la mobilità cittadina e per l'accessibilità del porto.
Per potenziare la capacità dei controlli sanitari e fitosanitari sulle merci in ingresso e rendere più efficienti le operazioni di importazione, il Comitato di Gestione ha approvato l’istanza del concessionario Pra’ Distripark Europa S.p.a. relativa all’ampliamento dell'attuale presidio sanitario. L’intervento prevede l'installazione di due nuove celle frigorifere dedicate alla conservazione di prodotti di origine non animale destinati al consumo umano, sia refrigerati sia congelati, in conformità alle autorizzazioni rilasciate dalla Sanità Marittima. L'adeguamento della struttura rafforza la capacità operativa del Posto di Controllo Frontaliero (PCF) del porto di Genova, ampliando i servizi disponibili presso il terminal contenitori di Pra’ e rendendo più efficiente lo svolgimento dei controlli sanitari sulle merci importate. Si tratta di un intervento strategico per la competitività dello scalo, che contribuisce a velocizzare le procedure di ispezione, ridurre i tempi di permanenza delle merci e offrire agli operatori logistici un'infrastruttura sempre più adeguata all'evoluzione dei traffici agroalimentari. Il potenziamento del presidio di Pra’ si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo della rete dei punti di controllo del sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, con l'obiettivo di incrementare la capacità di gestione delle merci soggette a controlli fitosanitari e veterinari.
Nell’ambito del Distretto Industriale delle Riparazioni Navali del Porto di Genova, il Comitato di Gestione ha deliberato il rilascio di una concessione demaniale ventennale a favore di Lagomarsino Anielli S.r.l. per il compendio delle Unità 10, 11 e 12 dei Capannoni Modulari della Banchina Industriale. Con l'obiettivo di razionalizzare le attività produttive, migliorare l'efficienza operativa e ambientale nonché consolidare i livelli occupazionali in un settore strategico per l'economia portuale, il provvedimento approvato oggi consentirà all'impresa di realizzare un piano di investimenti, del valore complessivo previsto di circa 15,8 milioni di euro, finalizzato all'ammodernamento delle infrastrutture, all'adeguamento degli impianti e al rinnovo delle attrezzature.
Via libera anche ai provvedimenti concessori necessari allo svolgimento della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dal 1° al 6 ottobre 2026. Le deliberazioni riguardano il rilascio delle concessioni demaniali temporanee e delle autorizzazioni relative alle aree e agli specchi acquei interessati dalla manifestazione, assicurando la piena disponibilità degli spazi necessari all'organizzazione di uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla nautica.
Il Comitato ha inoltre approvato un aggiornamento del percorso concessorio di Porto Petroli Genova, introducendo specifiche clausole per la gestione delle principali infrastrutture energetiche del terminal. Il provvedimento definisce tempi e modalità per le future decisioni relative alla monoboa, alle sealine e al Pontile Alfa, prevedendo specifici approfondimenti tecnico-economici e il coordinamento con il nuovo Piano Regolatore Portuale, assicurando nel contempo la continuità della gestione, dei controlli e della manutenzione delle infrastrutture strategiche del comparto energetico portuale.
Tra gli interventi approvati figurano le opere di manutenzione straordinaria delle banchine di Ponte Caracciolo e Ponte Assereto, finalizzate al mantenimento delle condizioni di sicurezza e funzionalità delle infrastrutture del porto passeggeri di Genova. Il Comitato ha inoltre autorizzato la realizzazione di due nuovi ascensori nel Terminal Crociere di Ponte dei Mille, destinati a migliorare l'accessibilità della struttura.
Riguardo ai terminal di Savona e Vado Ligure, il Comitato di Gestione ha espresso parere favorevole a una serie di autorizzazioni finalizzate all'adeguamento di infrastrutture e spazi operativi a supporto delle attività portuali. Tra queste figurano gli interventi previsti nel terminal contenitori Vado Gateway, destinati a migliorare l'organizzazione operativa e i servizi al personale, gli adeguamenti funzionali nel terminal Savona Terminal Auto e l'ampliamento degli spazi destinati ai servizi ambientali svolti da S.V. Port Service nel porto di Savona.
Il Comitato ha inoltre espresso i pareri di competenza su un articolato insieme di concessioni, rinnovi e autorizzazioni demaniali nei porti di Genova e Savona, riguardanti infrastrutture di servizio, reti tecnologiche e attività economiche, assicurando la continuità operativa dei terminal e il regolare sviluppo degli interventi funzionali al sistema portuale.
Via libera del Comitato di Gestione anche al nuovo Regolamento per il proprio funzionamento, che aggiorna il testo vigente e disciplina in modo organico le modalità di convocazione e svolgimento delle sedute, la gestione della documentazione, la partecipazione anche da remoto e la pubblicazione degli atti. L'aggiornamento rende più omogenee le procedure e adegua il funzionamento dell'organo alle esigenze organizzative e operative maturate nel tempo.
“Il Piano Organico del Porto rappresenta uno dei principali strumenti di governo del sistema portuale – dichiara il Presidente AdSP Matteo Paroli – perché consente di programmare lo sviluppo partendo dalle persone, dalle competenze e dall'evoluzione del mercato. La crescita prevista dell'occupazione conferma la solidità del nostro Sistema, ma indica anche la responsabilità di preparare fin d'ora le professionalità che saranno necessarie nei prossimi anni. Le deliberazioni approvate oggi vanno nella stessa direzione: creare le condizioni affinché infrastrutture, servizi e organizzazione del lavoro accompagnino in modo coerente la crescita dei porti di Genova, Pra', Savona e Vado Ligure."


