Il Comitato di Gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, riunito oggi a Palazzo San Giorgio, ha approvato il Bilancio di previsione 2027, che definisce il quadro finanziario per la gestione dell'Ente e la prosecuzione degli investimenti nei porti di Genova, Pra', Savona e Vado Ligure.
Tra gli elementi qualificanti della manovra figura la scelta di rinviare la decisione sull’applicazione della sovrattassa sulle merci, già deliberata nel 2021 dal Comitato di Gestione con l'obiettivo di preservare nel 2027 le condizioni di competitività del sistema portuale e assicurare il massimo sostegno possibile ai traffici, in una fase ancora caratterizzata da rilevanti impegni finanziari per la realizzazione delle opere strategiche.
Il Bilancio di previsione 2027 presenta entrate complessive per 171,15 milioni di euro e interventi di spesa pari a 202,37 milioni di euro. Le entrate tributarie sono stimate in 63,3 milioni di euro, tenuto conto dell'andamento dei traffici marittimi e dell'incremento di 3,6 milioni di euro dell'addizionale per la vigilanza e i servizi di sicurezza portuale, destinato a coprire i costi dei relativi servizi.
Le entrate in conto capitale ammontano invece a 37,95 milioni di euro e comprendono l'ipotesi di trasferimento ministeriale delle risorse per il cosiddetto “caro materiali”, riferito al secondo semestre 2025. Per fronteggiare gli aumenti dei costi, l'Ente ha già anticipato con risorse proprie complessivamente 56,66 milioni di euro.
Il rinvio dell’applicazione della sovrattassa sulle merci al 2028 si inserisce nella scelta di contenere gli oneri aggiuntivi a carico del sistema portuale nel corso del prossimo esercizio. L'Autorità posticipa infatti l'introduzione del nuovo prelievo previsto per il rimborso delle rate dei mutui contratti per finanziare le opere di grande infrastrutturazione, ai sensi della deliberazione del Comitato di Gestione n. 70/3/2021. La decisione comporta uno sforzo finanziario da parte dell'Ente, che continuerà a sostenere con le proprie risorse gli impegni legati alla realizzazione delle opere strategiche, rinviando l'applicazione del nuovo onere per non gravare ulteriormente sui traffici nel 2027.
Sul fronte degli investimenti, il bilancio assegna un ruolo centrale alla digitalizzazione dei processi e al rafforzamento della sicurezza informatica e portuale. In questo ambito, sono previsti 3,05 milioni di euro, finanziati con fondi ASPI nell’ambito dell’accordo sottoscritto per gli interventi di Smart Logistics, per l’efficientamento dei flussi portuali in entrata e in uscita (IN/OUT). A questi si aggiungono 1,67 milioni di euro, finanziati da ASPI, per l’efficientamento del sistema di security portuale.
Per la cybersecurity sono stanziati complessivamente 2 milioni di euro, destinati a sostenere le misure necessarie all'adeguamento alla direttiva europea NIS2 e alla normativa nazionale di recepimento. Gli interventi riguardano la protezione delle infrastrutture digitali, la gestione degli incidenti informatici, la continuità operativa e il ripristino dei sistemi, oltre alla sicurezza della catena di fornitura, attraverso attività di verifica delle vulnerabilità, audit, formazione e monitoraggio.
Per l'acquisizione di software e le manutenzioni evolutive dei sistemi in uso negli scali dell'AdSP sono previsti 2,3 milioni di euro, cui si aggiungono gli interventi di progettazione per il rinnovo del sistema infrastrutturale dei varchi.
Gli stanziamenti si inseriscono in un percorso di modernizzazione che non riguarda soltanto il trasferimento in formato digitale delle procedure esistenti, ma anche la loro revisione e semplificazione, con l'obiettivo di ridurre i passaggi non necessari, migliorare l'integrazione tra uffici e sistemi e rendere più efficienti i servizi rivolti alle imprese e agli operatori portuali. In questo quadro, l'affidabilità delle infrastrutture tecnologiche e la protezione dei sistemi informativi costituiscono condizioni essenziali per garantire la continuità delle attività e sostenere la competitività dell'intero sistema portuale.
Accanto alle infrastrutture digitali, il bilancio prevede 82 milioni di euro di spese in conto capitale, di cui circa 41,97 milioni destinati al finanziamento di nuove opere e interventi di manutenzione straordinaria.
La programmazione comprende, nell'ambito del Programma Ordinario, interventi per 38,03 milioni di euro negli scali di Genova e Savona-Vado Ligure, cui si aggiungono impegni per circa 3,81 milioni di euro nell'ambito del Programma Straordinario. Le risorse accompagnano la prosecuzione delle opere in corso e la pianificazione degli interventi previsti dal Programma triennale delle opere pubbliche, con attenzione sia alle infrastrutture strategiche sia all'efficienza e alla sicurezza delle aree portuali.
Tra i progetti di maggiore rilievo figura l'Add on Cold Ironing, con uno stanziamento di 19,66 milioni di euro, seguito dalla Nuova Diga di Vado, per la quale sono previsti 5,2 milioni. Il quadro degli interventi comprende inoltre 1,45 milioni di euro per i primi lavori di difesa passiva dalla caduta di blocchi lungo la viabilità della strada denominata +15, in corrispondenza dell'imbocco della galleria ferroviaria di raccordo al piazzale di interscambio, e 1,25 milioni per il ripristino e l'adeguamento della rete di sicurezza della rotatoria del Varco Faro. Sono infine previsti 960 mila euro per il miglioramento delle rampe del terminal ferroviario di Vado Ligure.
Il bilancio assicura inoltre la copertura degli impegni finanziari connessi alla gestione e al funzionamento dell'Ente. Nelle spese correnti particolare rilevanza è dedicata ai servizi di pubblica utilità, con la previsione di spese per pulizia e bonifica per 7,2 milioni di euro, spese per servizi di vigilanza per 6,15 milioni di euro, e spese per utenze portuali per 1,62 milioni di euro.
Sono previsti anche 29,36 milioni di euro per il rimborso delle quote capitale dei contratti di mutuo, interamente a carico delle risorse proprie dell'Autorità.
Tra gli stanziamenti figurano inoltre 5,59 milioni di euro di contributi alle compagnie portuali, ai sensi dell'articolo 17, comma 15-bis, della legge 84/1994, e 500 mila euro per l'attività di manovra ferroviaria negli scali del sistema, in attuazione della Legge di Bilancio 2025.
Per quanto riguarda il personale, il documento prevede la completa attuazione del piano dei fabbisogni, con la copertura delle posizioni previste in pianta organica, pari a 335 unità.
Il quadro finanziario si accompagna a un avanzo di amministrazione presunto di 85,84 milioni di euro al termine del 2027. Il dato si inserisce in un percorso caratterizzato dall'impiego delle disponibilità dell'Ente per sostenere gli investimenti e far fronte agli impegni finanziari.
Il Comitato ha inoltre esaminato le terze note di variazione al Bilancio di previsione 2026, finalizzate ad aggiornare gli stanziamenti in relazione all'evoluzione della gestione e alle esigenze finanziarie dell'Ente.
Un pacchetto di provvedimenti ha riguardato le concessioni demaniali e le autorizzazioni allo svolgimento delle attività portuali.
Nell'ambito del comparto delle riparazioni navali di Genova, i provvedimenti esaminati interessano la gestione degli spazi e le esigenze operative degli operatori, in un contesto nel quale la disponibilità delle aree e la continuità delle attività produttive costituiscono elementi importanti per il funzionamento della filiera industriale.
Tra i provvedimenti relativi alle attività commerciali figura il parere favorevole all'autorizzazione richiesta da PSA Genova Pra' per la realizzazione di un sistema impiantistico al servizio dello scalo ferroviario del terminal, destinato a rilevare la presenza dei convogli in ingresso e in uscita, compresi i singoli locomotori, e a indicarne la direzione di marcia. Il sistema consentirà di informare tempestivamente il personale impegnato nelle operazioni ferroviarie e di movimentazione dei container, migliorando il coordinamento delle attività e le condizioni di sicurezza. Il rilevamento dei treni permetterà inoltre di limitare l'interruzione delle operazioni di carico e scarico al solo binario interessato dal transito, contribuendo a rendere più efficiente l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria del terminal.
Nel corso della seduta, il Comitato ha infine deliberato ulteriori provvedimenti in materia di concessioni demaniali e autorizzazioni ai sensi degli articoli 24, 36, 45-bis e 46 del Codice della Navigazione, oltre a iscrizioni nel registro tenuto dall'Autorità ai sensi dell'articolo 68 del medesimo Codice.


