Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, è intervenuto oggi a Pisa in occasione della conferenza “Porti come sistemi complessi. Dinamiche globali e applicazioni nel caso Genova – Savona”, promossa dal Club Lions del Mare.
L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto sui principali cambiamenti che stanno interessando i porti governati dall’AdSP offrendo ai presenti una lettura integrata degli scenari internazionali e delle ricadute operative a livello territoriale.
Nel suo intervento, il Presidente Paroli ha spiegato come oggi i porti non possano più essere considerati semplici infrastrutture fisiche, ma nodi strategici in cui si intrecciano commercio globale, sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e responsabilità pubblica. “Parlare di porti oggi significa parlare di sistemi complessi”, ha affermato, ricordando che oltre il 90% del commercio mondiale viaggia via mare e che ogni scelta portuale genera effetti che si estendono ben oltre il contesto locale.
Un passaggio centrale ha riguardato il tema della sostenibilità, intesa come condizione strutturale di competitività. In un sistema marittimo sempre più efficiente ma anche più vulnerabile, Paroli ha sottolineato come non esistano più decisioni neutre. In questo quadro si inserisce il dibattito sulla rotta artica, spesso presentata come scorciatoia tra Asia ed Europa. Il Presidente ha evidenziato le criticità ambientali e operative di questo scenario, osservando che “la sostenibilità non è la distanza più breve, ma il contesto più sicuro”, e riconducendo l’interesse internazionale verso l’Artico più a logiche geopolitiche e di sicurezza strategica che a una reale alternativa commerciale nel breve periodo.
Il confronto con il Mediterraneo ha messo in luce il ruolo centrale di un mare intensamente trafficato e al tempo stesso fortemente tutelato, dove la compresenza di porti, città e aree marine protette rende la sostenibilità una condizione imprescindibile. “Qui la sostenibilità non è un’opzione: è una condizione di operatività”, ha ricordato Paroli, richiamando l’attenzione sulla necessità di soluzioni concrete per la transizione energetica dello shipping.
In questo contesto sono state richiamate le esperienze del sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, dalle iniziative sulla decarbonizzazione, come il primo rifornimento ship-to-ship di bio-GNL nel porto di Genova, ai progetti di innovazione tecnologica, digitalizzazione ed economia circolare sviluppati in collaborazione con il mondo della ricerca. “Governare l’economia circolare significa decidere, non annunciare”, ha sottolineato il Presidente, evidenziando il valore di un approccio basato su responsabilità tecnica e capacità di governo dei processi.
L’intervento si è concluso con un focus sul sistema Genova–Savona e sulla Nuova Diga foranea di Genova, illustrata come infrastruttura abilitante per la sicurezza, l’accessibilità e la continuità operativa del porto, nonché come esempio di integrazione tra ingegneria avanzata, tutela ambientale ed economia circolare. In un tratto di mare tra i più tutelati del Mediterraneo, ha concluso Paroli, la sfida non è contrapporre sviluppo e ambiente, ma governarne le interazioni con metodo, dati e responsabilità istituzionale.
Un contributo che ha offerto alla platea del Club Lions del Mare una riflessione chiara e di ampio respiro sul ruolo strategico dei porti del Mar Ligure Occidentale e sulle scelte necessarie per coniugare crescita, sostenibilità e interesse pubblico.


