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Porto di Genova, confronto con i lavoratori: sicurezza e accessibilità al centro. Paroli: “priorità chiare e interventi in accelerazione”

“Sicurezza, accessibilità e condizioni operative sono priorità non rinviabili. Su questi temi l’Autorità è impegnata con interventi concreti e un confronto costante con tutte le componenti del porto”. Lo ha dichiarato il Presidente Matteo Paroli durante l’incontro di martedì 5 maggio, nel corso del quale ha raccolto le principali criticità rappresentate dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali di categoria (CGIL, CISL e UIL, con RSU e RLS), confermando la disponibilità dell’Ente ad affrontare in modo strutturato i temi emersi nell’assemblea svoltasi questa mattina davanti a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Nel corso del confronto, il Presidente ha ribadito l’impostazione dell’Ente, basata su una gestione per priorità e su interventi già avviati per migliorare la funzionalità complessiva dello scalo. In primo luogo, la sicurezza, indicata come criterio guida per ogni decisione operativa, anche nei casi in cui si è reso necessario interdire aree non idonee o non autorizzate sotto il profilo dei rischi.
Sul piano della viabilità, è stato confermato che entro la prima decade di giugno è prevista l’apertura di circa l’80% della nuova sopraelevata portuale. L’intervento è finalizzato a ridurre l’impatto del traffico pesante sulla viabilità urbana – con una stima di circa mille mezzi in meno – e a migliorare in modo significativo l’accessibilità allo scalo, anche attraverso la realizzazione di aree di sosta temporanea per i mezzi pesanti, su una corsia dedicata e per il tempo strettamente necessario alle operazioni di imbarco.
Per quanto riguarda i parcheggi, l’Autorità ha avviato una verifica delle concessioni e delle modalità di utilizzo delle aree operative, con l’obiettivo di assicurare condizioni coerenti con il quadro normativo e individuare soluzioni alternative, anche temporanee, in grado di rispondere alle esigenze organizzative. In questo ambito è stato richiamato il principio secondo cui la dotazione di parcheggi rientra nelle responsabilità dei datori di lavoro, pur nella consapevolezza delle specificità del contesto portuale genovese, che richiedono un approccio progressivo e coordinato.
In materia di assistenza sanitaria, il Presidente ha espresso una posizione favorevole all’istituzione di un presidio medico interno al porto, evidenziando la necessità di definirne modalità operative sostenibili e condivise. I dati attuali indicano tempi di intervento dei mezzi di soccorso generalmente adeguati, ma con possibili margini di miglioramento, in particolare nelle aree meno accessibili, dove potrà essere valutata una presenza più strutturata, anche con il coinvolgimento dei soggetti terminalisti.
È stato inoltre richiamato il tema del coordinamento complessivo del sistema portuale, con l’obiettivo di rafforzare l’efficacia delle azioni dell’Autorità nelle funzioni di indirizzo e governo, anche attraverso una più stretta interazione con i terminalisti e con la componente lavoro.
Sul piano operativo, l’Ente ha indicato un percorso articolato su tre direttrici prioritarie – viabilità, parcheggi e presidio sanitario – da sviluppare attraverso un approccio graduale, con un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali e momenti periodici di verifica sull’avanzamento delle misure.
Nel corso dell’incontro è stata indicata l’esigenza di imprimere un’accelerazione agli interventi già programmati, con priorità su viabilità, parcheggi e presidio sanitario, e di rendere più operativo il coordinamento tra Autorità, terminalisti e imprese per la gestione degli accessi, dei flussi e delle aree.
Restano da definire alcuni aspetti puntuali, in particolare le modalità di accesso e sosta in specifici ambiti portuali – anche in presenza di vincoli tecnici e doganali – e l’individuazione di soluzioni organizzative coerenti con il quadro normativo. L’Autorità ha confermato la prosecuzione del confronto con le organizzazioni sindacali attraverso momenti di verifica dedicati, finalizzati a monitorare l’attuazione delle misure e a dare riscontro operativo alle criticità emerse.

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