In occasione del primo attracco della portacontainer YM Willpower al terminal PSA Genova Prà, l’incontro svoltosi questa mattina a bordo nave ha consentito, nell’ambito degli interventi istituzionali, di fare il punto sull’evoluzione del trasporto marittimo e sulle linee di sviluppo del sistema portuale.
Il quadro emerso evidenzia una traiettoria ormai consolidata, caratterizzata da un progressivo innalzamento degli standard tecnologici delle flotte e, conseguentemente, delle richieste rivolte ai porti in termini operativi, energetici e ambientali. Un’evoluzione che richiede un adeguamento continuo delle infrastrutture e dell’organizzazione della catena logistica.
In questo contesto si inserisce l’azione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che negli ultimi anni ha avviato un programma di interventi mirati, per un valore complessivo superiore ai 100 milioni di euro, articolato su energia, infrastrutture e integrazione logistica.
Un asse prioritario è rappresentato dall’elettrificazione delle banchine. Il programma di cold ironing – per un investimento complessivo di 62 milioni di euro – è in fase avanzata nel porto di Genova, con infrastrutture ad alta capacità in corso di realizzazione, mentre a Savona è in via di completamento per il sistema crocieristico nell’arco di un paio di mesi.
Parallelamente, il sistema portuale sta sviluppando soluzioni per la diversificazione delle fonti energetiche, tra cui le operazioni già realizzate di rifornimento nave–nave di bio-GNL e i progetti in corso, come il deposito di GNL e bio-GNL a Vado Ligure.
Attraverso risorse PNRR, per oltre 30 milioni di euro, è stato inoltre avviato un programma per la realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, con interventi in fase di completamento anche nel porto di Savona.
Il percorso di adeguamento si estende infine alla catena logistica, con particolare riferimento al potenziamento del sistema ferroviario, per il quale negli ultimi cinque anni sono stati avviati investimenti per oltre 167 milioni di euro.
Nel corso dell’evento, alla presenza dei rappresentanti della Yang Ming Marine Transport Corporation e di Finsea, che insieme hanno fondato l’agenzia marittima Yang Ming (Italy), degli operatori del terminal PSA Genova Prà, della Capitaneria di Porto e delle istituzioni locali, il Capo di Gabinetto, Silvio Fremura, dopo i saluti istituzionali, ha dichiarato: “Lo scalo della YM Willpower al terminal PSA Genova Prà si inserisce in un’evoluzione ormai strutturale del trasporto marittimo, che richiede standard sempre più elevati sul piano operativo, tecnologico e ambientale. Si colloca inoltre in un rapporto consolidato: Yang Ming Marine Transport Corporation è presente nel porto di Genova da 46 anni, a conferma di una relazione stabile e strategica nel tempo. In questo quadro, un elemento centrale è rappresentato dal programma di cold ironing, su cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha avviato un investimento significativo. L’obiettivo è consentire alle navi in banchina di spegnere i motori e alimentarsi da rete elettrica, con una riduzione diretta delle emissioni locali e un miglioramento della qualità ambientale nelle aree portuali e urbane. Si tratta di un passaggio operativo rilevante, che richiede non solo infrastrutture dedicate ma anche condizioni di sistema - a partire dal quadro tariffario e dall’adeguamento delle flotte - per entrare pienamente a regime.
Accanto a questo, si inseriscono le iniziative legate ai carburanti alternativi, tra cui il bio-GNL, e più in generale i progetti energetici sostenuti anche attraverso il PNRR, che contribuiscono a delineare un modello portuale sempre più orientato all’efficienza energetica e alla sostenibilità operativa. Il potenziamento del sistema ferroviario accompagna questo percorso, rafforzando l’integrazione logistica e la capacità di assorbire in modo più efficiente i flussi di traffico. L’arrivo della nave è quindi coerente con una trasformazione già in corso: un processo progressivo, fondato su investimenti mirati e su una capacità di adeguamento alle nuove esigenze del settore”.


