Il risultato del 2025 rappresenta il record di TEU movimentati da quando il sistema portuale opera nell’attuale configurazione istituzionale. Con questo dato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli ha cominciato il suo intervento, ieri, alla serata del Propeller Club ospitata al Palacrociere di Savona.
Nel corso dell’incontro, il Presidente ha sottolineato il contributo importante del cluster Savona–Vado al risultato complessivo del sistema portuale, evidenziandone la capacità operativa e la coesione in un contesto logistico internazionale sempre più complesso e interconnesso.
Paroli ha quindi inquadrato il ruolo del trasporto marittimo nello scenario globale, ricordando come oltre il 90% delle merci mondiali viaggi via mare e come, a fronte di volumi pari a 12,8 miliardi di tonnellate movimentate nel 2025, lo shipping incida per circa il 3% sulle emissioni globali di CO₂, confermandosi tra le modalità di trasporto più efficienti anche sotto il profilo ambientale. Un dato che, è stato osservato, richiede una comunicazione più equilibrata nel dibattito pubblico.
Ampio spazio è stato dedicato alle trasformazioni dello shipping internazionale, caratterizzato da navi di dimensioni crescenti e da una velocità di evoluzione del mercato spesso non allineata ai tempi di realizzazione delle infrastrutture portuali. In questo quadro, il Presidente ha richiamato anche il tema della rotta artica, evidenziandone i limiti strutturali: una rotta stagionale, priva di porti intermedi in grado di garantire adeguati livelli di assistenza e sicurezza, e con criticità ambientali legata all’aumento delle emissioni di black carbon e agli effetti sugli ecosistemi glaciali.
Entrando nel dettaglio del sistema Savona–Vado, Paroli ha ricordato come il cluster abbia movimentato quasi 16 milioni di tonnellate di merci, registrando una crescita del traffico container pari a +58%. Il terminal di Vado Ligure, pur avendo temporaneamente rinunciato a parte delle aree operative per consentire la realizzazione dei cassoni della nuova diga di Genova, ha comunque raggiunto il miglior risultato di sempre in termini di container movimentati, contribuendo in modo significativo alla performance dell’intero sistema.
Nel suo intervento, il Presidente si è soffermato anche sulle principali opere strategiche in corso a Vado Ligure: l’ampliamento della diga foranea, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e il progetto del deposito GNL. L’estensione della diga, articolata in due fasi, consentirà l’allargamento del canale di accesso e un ulteriore miglioramento delle condizioni di sicurezza e operatività dello scalo.
Parallelamente proseguono gli investimenti sul fronte ferroviario, con l’obiettivo di incrementare la quota di merci trasferite su ferro e ridurre l’impatto del traffico pesante sulla viabilità urbana.
Il deposito GNL, il cui iter è stato avviato nel 2025, rappresenta un’infrastruttura chiave nella strategia energetica del sistema portuale. Dopo il primo bunkeraggio nave-nave già effettuato a Genova, la realizzazione del deposito consentirà di rifornire direttamente le unità in porto, senza ricorrere a scali esteri.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al cold ironing. A Savona, le due banchine crocieristiche saranno alimentate da una nuova cabina elettrica in fase di completamento, permettendo alle navi in sosta di spegnere i generatori di bordo, con benefici immediati in termini di qualità dell’aria e riduzione dell’impatto acustico in ambito urbano.
Tra i progetti innovativi illustrati figura infine il Port Grid, una rete elettrica intelligente per la gestione integrata dell’energia prodotta in ambito portuale, anche attraverso impianti fotovoltaici in corso di installazione, a servizio delle infrastrutture e di alcuni edifici presenti all’interno dello scalo.
L’incontro al Propeller Club ha rappresentato un momento di confronto sui temi della competitività, della sostenibilità e delle prospettive di sviluppo del sistema Savona–Vado, nel quadro del più ampio sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, in un clima di grande cordialità che il club, unitamente alle istituzioni e autorità locali hanno riservato alla Adsp, sintomo di grande intese sui progetti di sviluppo dei porti di Savona e Vado.


