Sono stati da poco completati, nei porti di Genova, Savona e Vado Ligure, i rilievi georadar e mobile mapping finalizzati alla realizzazione di un "digital twin" delle aree portuali: un modello digitale avanzato capace di integrare infrastrutture, viabilità, edifici, manufatti e sottoservizi presenti negli scali.
L'attività si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione portato avanti dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e consentirà di sviluppare una banca dati completa e interoperabile, a supporto delle attività di pianificazione, progettazione e gestione delle infrastrutture portuali.
La campagna ha interessato complessivamente circa 75 mila metri quadrati ed è stata condotta nell'arco di tre mesi. Le indagini georadar hanno esplorato il sottosuolo fino a una profondità di tre metri, mappando reti elettriche, sottoservizi e infrastrutture interrate sotto la viabilità portuale. Parallelamente, edifici, sede stradale e manufatti prospicienti sono stati rilevati mediante tecnologia mobile mapping con sistema lidar, capace di acquisire dati tridimensionali ad alta precisione e restituire una rappresentazione digitale dettagliata delle aree.
Il digital twin garantirà l'integrazione con gli altri sistemi informativi già in uso e permetterà, in fase di progettazione, di individuare preventivamente eventuali interferenze tra nuove opere e infrastrutture esistenti, migliorando l'efficienza operativa dei cantieri e riducendo tempi e criticità nell'esecuzione dei lavori.
L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel processo di innovazione tecnologica della governance dei porti di Genova e Savona-Vado, con l'obiettivo di rendere sempre più efficace la gestione delle infrastrutture attraverso strumenti digitali avanzati e sistemi integrati di monitoraggio e pianificazione.


