Savona, 3 marzo 2026. A un anno dalla scomparsa di Cristoforo Rino Canavese, le Istituzioni del territorio e l’intera comunità marittimo-portuale savonese si sono riunite per ricordarne la figura e il contributo allo sviluppo dello scalo.
Alla commemorazione hanno preso parte l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, i Sindaci del territorio, la Provincia di Savona, la Capitaneria di Porto, rappresentanti delle associazioni di categoria, operatori portuali ed esponenti del sistema economico locale, a testimonianza di un riconoscimento condiviso per il ruolo svolto negli anni nella crescita del porto.
Alle 16.30, presso il Palacrociere di Savona, è stata celebrata una Santa Messa in sua memoria, officiata dal Vicario Generale Don Camillo Podda con il diacono Salvatore D’Angelo. La partecipazione è stata ampia e trasversale, con la presenza delle principali istituzioni del territorio, vertici di enti e imprese legate allo scalo.
Nel corso della cerimonia è stata scoperta la targa commemorativa a lui dedicata presso il Palacrociere, scelta non casuale in quanto luogo simbolo di una delle intuizioni strategiche che hanno segnato il suo mandato. Un gesto sobrio, destinato a durare, con cui la comunità cittadina e portuale ha voluto fissare nel tempo il ricordo di una figura che ha inciso in modo significativo nella trasformazione infrastrutturale ed economica del territorio.
Ingegnere civile idraulico con specializzazione in costruzioni marittime, entrato nel 1976 nell’Ente Autonomo del Porto di Savona, Canavese ha accompagnato per oltre due decenni l’evoluzione dello scalo, fino alla Presidenza dell’Autorità Portuale di Savona dal 2004 al 2012. In seguito ha fatto parte del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, contribuendo alla fase di integrazione del sistema.
Tra le direttrici principali del suo operato si collocano lo sviluppo del traffico crocieristico, con la realizzazione del terminal che ha ridefinito il rapporto tra porto e città, e l’impostazione della Piattaforma multipurpose di Vado Ligure, progetto fondato su un significativo apporto di capitali privati e oggi tra le infrastrutture container più avanzate del Mediterraneo. Ha inoltre sostenuto con determinazione l’intermodalità ferroviaria quale fattore strutturale di competitività, promuovendo un modello integrato tra banchine e retroporto.
Accanto alla dimensione pubblica, la cerimonia ha visto la presenza dei familiari – la moglie Franca, il figlio Luca con la nuora e la piccola Meiko – e di numerosi colleghi che con lui hanno condiviso anni di lavoro e responsabilità.
La giornata si è conclusa con gli interventi dei rappresentanti istituzionali presenti.
“A differenza di molti di voi, non ho conosciuto personalmente l’ingegner Canavese - ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli - ma in questi mesi ho potuto comprenderne la statura attraverso le opere che ha immaginato e realizzato, opere che hanno trasformato i porti di Savona e Vado in realtà moderne, concrete, profondamente integrate con il territorio. Vent’anni fa pensare a uno sviluppo portuale in armonia con la città era quasi impossibile. Lui ci è riuscito, con visione, determinazione e passione. Credo abbia vinto due volte: come amministratore pubblico, lasciando infrastrutture che oggi tutti possono vedere e vivere; e come uomo delle istituzioni, riuscendo a essere ricordato con stima e riconoscenza dalla sua comunità. Ogni amministratore ambisce a lasciare un segno. L’ingegner Canavese quel segno lo ha lasciato. Per questo il mio ringraziamento va a lui, alla sua famiglia e a tutta la comunità portuale che continua a riconoscere il valore del suo lavoro e del suo servizio al territorio”.
"Rino Canavese ha rappresentato per la comunità portuale un punto di riferimento fondamentale e una straordinaria forza propulsiva - ha dichiarato Roberto Ferrarini Vice Presidente Port Terminal di Costa Crociere - Il percorso condiviso con lui ha costituito un modello di eccellenza, condiviso anche con altre comunità a livello internazionale. L’impronta che ha lasciato è tuttora presente nelle nostre attività quotidiane, grazie al suo spirito e alla costante determinazione con cui ha perseguito la realizzazione dei progetti sviluppati insieme nel corso degli anni.”
In conclusione è intervenuto il Sindaco di Savona Marco Russo: “Quando, un anno fa, abbiamo salutato Rino tutti noi ci eravamo ripromessi di dare ciascuno un contributo ancora più forte per tentare di ridurre l’enorme vuoto che lui lasciava. Dopo un anno possiamo dire che ci siamo impegnati molto in questo senso, tenendo così viva la sua memoria. Rino sarebbe contento di constare che la compattezza del territorio è rimasta forte e la determinazione a portare avanti i progetti è inalterata. Sarebbe anche stato contento di vedere come Autorità portuale abbia preso coscienza della rilevanza degli scali di Savona e Vado per lo sviluppo dell’intero sistema.
La dedica del Terminal Crociere è la conferma di tutto ciò, è un modo per testimoniare questi valori e simboleggia il segno che Rino ha lasciato in modo indelebile nel porto di Savona”.


