Il presidente dell’AdSP del Mar Ligure Occidentale al confronto tra i 16 presidenti delle Autorità di Sistema Portuale: investimenti, pianificazione e dialogo con le città al centro delle priorità operative.
Completare il programma degli investimenti infrastrutturali, pianificare lo sviluppo futuro degli scali e rafforzare la consapevolezza del valore dei porti per i territori. Sono le priorità indicate dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, intervenuto alla tavola rotonda “Le priorità operative dei porti italiani: Presidenti a confronto”, promossa da Assiterminal nella giornata conclusiva della Naples Shipping Week.
Nell’illustrare le priorità del sistema portuale di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure, il Presidente ha posto al primo posto il completamento del programma infrastrutturale in corso, che comprende per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. “L’obiettivo è portare a compimento tutte queste opere, garantendo il coordinamento con le altre grandi infrastrutture logistiche, a partire dal Terzo Valico, e mantenendo la competitività dei nostri scali”, ha sottolineato Paroli. Una sfida resa ancora più complessa dall’aumento dei costi dei materiali, che l’AdSP sta affrontando senza prevedere incrementi delle tasse portuali nel bilancio 2027, per non gravare sugli operatori e sulla movimentazione delle merci.
Al completamento delle opere si affianca, inoltre, l’impegno per la sicurezza delle infrastrutture, con il potenziamento dei sistemi di protezione fisica e cibernetica.
Guardando allo sviluppo futuro degli scali, Paroli ha quindi richiamato il ruolo strategico della pianificazione portuale, con particolare riferimento al nuovo Piano Regolatore Portuale, per il quale è prevista la pre-adozione tra fine 2026 e inizio 2027. Un percorso accompagnato da un ampio confronto con operatori, istituzioni, associazioni e cittadini, nella convinzione che le esigenze di crescita del porto debbano essere affrontate attraverso l’ascolto e il dialogo con il territorio. “Abbiamo scelto di ascoltare tutti, comprese le posizioni più critiche, perché lo sviluppo del porto deve tenere conto anche delle esigenze del territorio, ma dobbiamo essere consapevoli che un porto che non cresce perde quote di mercato, con il rischio che vengano acquisite da scali esteri”.
Infine, il Presidente ha indicato un’ulteriore priorità, che rappresenta una vera e propria sfida culturale: far comprendere alle città il valore economico e sociale delle attività portuali e il loro contributo alla crescita e all’occupazione. “Dobbiamo far comprendere alle città quanto siano importanti i porti per la produzione di ricchezza, l’occupazione e l’economia del Paese. Un porto non può crescere se non in armonia con la propria città. È forse la sfida più difficile, ma anche quella sulla quale riponiamo grande fiducia per raggiungere i nostri obiettivi”, ha concluso Paroli.
Il confronto tra i 16 presidenti delle Autorità di Sistema Portuale, ha offerto l’occasione per approfondire lo stato di avanzamento degli interventi nei diversi scali, sulle criticità operative e sulle prospettive di sviluppo del sistema portuale italiano, in un quadro di crescente attenzione alla competitività, alla sicurezza e alla sostenibilità. La tavola rotonda ha rappresentato uno dei momenti conclusivi della Naples Shipping Week, manifestazione biennale dedicata all’economia marittima e allo shipping, che ha ospitato la 18ª edizione di Port&ShippingTech.


