Il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, è intervenuto oggi all'Assemblea Pubblica di Spediporto, svoltasi a Palazzo della Borsa di Genova, portando al tavolo istituzionale tre temi di grande attualità: lo stato delle Zone Logistiche Semplificate, la trasformazione funzionale dei porti e l’efficienza dei processi doganali.
Paroli ha aperto il proprio intervento con una riflessione sulle Zone Logistiche Semplificate, strumento che ha funzionato nel consolidare gli investimenti degli operatori già insediati, ma che ancora non ha completamente raggiunto l'obiettivo di attrarre nuovi insediamenti industriali.
Le ragioni, analizzate dal Presidente, sono strutturali: una semplificazione procedurale non pienamente svolta e un credito d'imposta limitato, circa 80 milioni di euro su scala nazionale per il 2025, erogato a posteriori su un plafond incerto. “Non tutti gli imprenditori hanno la forza di sostenere questo livello di incertezza”, ha osservato Paroli, auspicando una revisione dell'impianto normativo sia sul piano fiscale sia su quello della semplificazione. Ha tuttavia riconosciuto la lungimiranza della ZLS Porto e Retroporto di Genova nell'estendere le proprie aree al di fuori dell'ambito strettamente portuale, aprendo la strada a interconnessioni logistiche e industriali che i porti, per vincoli fisici e di costo, non potrebbero altrimenti realizzare.
Il Presidente Paroli ha quindi allargato lo sguardo alla trasformazione strutturale del sistema portuale, insistendo su un principio che considera irrinunciabile: il porto non può crescere a discapito della città, né può permettersi di sprecare i propri spazi in attività di mero deposito dei container.
“Un porto che oggi pensi di continuare a svolgere prevalentemente attività di deposito fisico delle merci è un porto destinato a perdere traffici. Le merci devono arrivare, essere lavorate per quanto possibile all’interno del porto e poi essere rapidamente instradate verso la loro destinazione”, ha affermato Paroli. Ogni metro quadrato in porto ha un valore aggiunto altissimo. Le ZLS, da questo punto di vista, possono diventare il braccio logistico e industriale esteso del porto, interconnettendo aree esterne alle banchine. Sul Piano Regolatore Portuale, Paroli ha annunciato l’imminente conclusione della fase di approfondimento tecnico sulla sicurezza nautica che ha visto un inteso lavoro tra le strutture dell’AdSP e le Capitanerie di Porto. Un aspetto che va oltre la salvaguardia dei marittimi e delle infrastrutture, diventando un asset di competitività: “L’espansione del porto deve essere compatibile con la gestione dei nuovi traffici che prevediamo di attrarre: con le dimensioni crescenti delle navi e con l’aumento del loro numero. – Ribadisce il Presidente Paroli – “Una volta conclusa questa fase di approfondimento, ormai in dirittura d’arrivo, saremo pronti ad avviare un’interlocuzione con tutte le amministrazioni coinvolte: i Comuni, la Regione e anche gli operatori economici. Non può esserci soltanto un confronto tra enti pubblici, per quanto indispensabile. I porti devono crescere in armonia con i territori, ma allo stesso tempo esistono per movimentare merci, generare lavoro e attrarre imprese, professionalità e investimenti. Tutti questi soggetti, pubblici e privati, devono essere coinvolti in un percorso complesso”.
A conclusione del suo intervento, Paroli ha sottolineato l’importanza del pre-clearing come una delle leve più immediate per aumentare l’efficienza portuale senza richiedere investimenti infrastrutturali o espansioni. “Il pre-clearing è uno strumento in cui credo molto e su cui ho trovato grande collaborazione da parte del direttore regionale dell’Agenzia delle Dogane, il dottor Zucchini. Consentirebbe di accelerare significativamente l’invio delle merci verso la loro destinazione una volta arrivate in porto senza richiede nuovi investimenti perché è una misura tecnico-amministrativa che, in alcuni casi, abbiamo già sperimentato anche a Genova. Ora vogliamo potenziarla, anche grazie al confronto con l’Agenzia delle Dogane a Roma. Il vantaggio è evidente: permette un decongestionamento molto rilevante dei flussi di merci, a costo zero. Serve solo applicazione, attenzione e convinzione.” Conclude Matteo Paroli.
All’Assemblea pubblica di Spediporto hanno preso parte, tra gli altri, il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, la sindaco di Genova Silvia Salis e il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, insieme a rappresentanti istituzionali e agli operatori della comunità portuale e logistica genovese.


