Il Presidente AdSP Paroli alla presentazione a Milano della 66ª edizione: «La pubblica amministrazione deve essere al fianco delle imprese quando producono valore, occupazione e ricadute positive sul territorio»
Nuove aree a mare e a terra per sostenere lo sviluppo della nautica, della cantieristica e del refitting abilitando, in prospettiva, anche spazi idonei per l'ulteriore crescita del Salone Nautico. È una delle direttrici sulle quali sta lavorando l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale nell’ambito della proposta dei nuovi Piani Regolatori Portuali.
Lo ha sottolineato il Presidente Matteo Paroli, intervenendo oggi a Milano alla presentazione della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, che si inaugurerà il prossimo 1° ottobre.
«Parlare semplicemente di Salone Nautico di Genova è quasi riduttivo: questo è il Salone Nautico d’Italia ed è uno degli appuntamenti più importanti della nautica mondiale», ha affermato Paroli. «Per noi è motivo di orgoglio ospitarlo all’interno del compendio portuale. Quando si parla di porti si pensa prevalentemente alle merci, agli operatori portuali o ai passeggeri. È una rappresentazione limitata: nei porti si sviluppano anche attività industriali ed eventi capaci di produrre ricchezza, occupazione e importanti ricadute sociali sul territorio e di dare visibilità internazionale alle eccellenze italiane».
Il Presidente ha quindi richiamato il rapporto tra amministrazione pubblica e sistema produttivo, ricordando il sostegno assicurato dall’AdSP all’organizzazione del Salone anche nella complessa gestione degli spazi portuali interessati dall’allestimento e dal disallestimento della manifestazione.
«A volte ci si sorprende quando la pubblica amministrazione è al fianco dell’impresa per accelerare iniziative che producono valore. Io lavoro perché questo non faccia più notizia: la pubblica amministrazione deve essere al fianco delle imprese quando operano in sinergia con il territorio e generano ricadute così importanti. Abbiamo sempre garantito al Salone il massimo sostegno possibile, pur all’interno di spazi portuali fortemente utilizzati e congestionati, perché conosciamo il valore che questa manifestazione e questo comparto producono per Genova e per il Paese».
Una collaborazione che, nelle intenzioni dell’Autorità di Sistema Portuale, dovrà trovare una prospettiva strutturale anche nelle scelte del nuovo Piano Regolatore Portuale.
«Nel lavoro che stiamo approfondendo in questi mesi abbiamo ritenuto di prevedere nuove aree per la cantieristica navale, il refitting e la nautica. Oggi sono circa 4.800 le persone che lavorano ogni giorno nel comparto all’interno del nostro sistema portuale, in larga parte giovani. Vogliamo che diventino sempre di più. Per questo abbiamo individuato nel Piano una prospettiva di sostanziale raddoppio delle superfici destinate alla nautica, attraverso l’espansione verso mare delle aree protette, con nuove darsene, e l’ampliamento degli spazi a terra».
Una scelta che punta contemporaneamente allo sviluppo industriale del comparto e alla possibilità di accompagnare la crescita futura della manifestazione.


