L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha preso parte oggi, presso il Palazzo Tursi, al convegno “Genova Porto dei dati”, momento di confronto dedicato al ruolo della città e del suo porto come nodo strategico della connettività digitale euro-mediterranea.
Nel corso del panel Territorio Genova e Liguria, Michela Ventura, Unità di Coordinamento dello Sviluppo Digitale AdSP, ha evidenziato come il sistema portuale di Genova e Savona-Vado rappresenti un’infrastruttura nazionale di interesse strategico, chiamata a governare in modo unitario e integrato spazi portuali e marittimi, reti logistiche e nuove infrastrutture digitali, a partire dagli approdi dei cavi sottomarini, destinati ad aumentare in risposta alla crescente domanda del mercato globale.
È emersa con chiarezza una visione condivisa tra le istituzioni del territorio: lo sviluppo degli approdi dei cavi non può essere lasciato a iniziative frammentate, ma richiede una governance pubblica forte, capace di garantire sicurezza, pianificazione, sostenibilità e ricadute concrete di valore sui territori, favorendo la nascita di un ecosistema digitale strategico e non semplici punti di passaggio dei dati.
Un porto moderno – è stato sottolineato – deve saper coniugare sicurezza e funzionalità, fisicità e dati. Solo attraverso una gestione coordinata delle reti e dei flussi informativi è possibile assicurare efficienza, continuità operativa e attrattività per l’intero sistema logistico-produttivo, integrando infrastrutture marittime, terrestri e digitali in un disegno coerente.
In questa prospettiva, l’Autorità di Sistema Portuale è impegnata nella protezione e nella gestione sicura delle infrastrutture digitali, operando in stretta collaborazione con operatori tecnologici e istituzionali. La sicurezza informatica è infatti un presupposto essenziale per sostenere l’evoluzione digitale del porto e per prevenire rischi in grado di incidere sulla catena dei trasporti e sullo scambio delle informazioni.
Parallelamente, l’AdSP riconosce il valore strategico delle competenze e della formazione specialistica: accanto alle infrastrutture fisiche e tecnologiche, servono professionalità qualificate in grado di garantire affidabilità, resilienza e competitività nel contesto dei grandi hub portuali e digitali internazionali.
Con questo approccio, il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale rafforza il proprio ruolo di hub strategico non solo per i traffici marittimi, ma anche per quelli dei dati, contribuendo alla costruzione di un Mediterraneo più connesso, sicuro e resiliente, e affermando il valore di una regia pubblica a tutela della sovranità europea nei traffici globali, fisici e digitali.


