La prima giornata della missione istituzionale e imprenditoriale della Liguria in Georgia si è aperta al Porto di Savannah, dove la delegazione ha incontrato Flavio Batista, Chief Commercial Officer, e Stacy Watson, Director of Economic & Industrial Development della Georgia Ports Authority. Al centro dell’incontro, i rispettivi modelli di governance e le strategie di sviluppo dei due sistemi portuali, insieme alle prospettive dei traffici tra le due sponde dell’Atlantico.
Per la delegazione ligure sono intervenuti Massimiliano Nannini, capo di Gabinetto della Regione Liguria e capo delegazione, Davide Falteri, presidente di Federlogistica, e Alberto Pozzobon dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che ha illustrato il sistema dei Ports of Genoa e il ruolo degli scali di Genova, Savona e Vado Ligure nelle reti marittime e logistiche internazionali.
All’incontro ha preso parte anche Mario Tenebruso, Vice President di JAS Worldwide, che ha portato il punto di vista di un grande operatore delle spedizioni e della logistica sulle nuove esigenze delle catene di approvvigionamento, chiamate a confrontarsi con scenari internazionali in continua evoluzione.
Con quasi 5,7 milioni di TEU movimentati nel 2025, Savannah è uno dei principali porti container degli Stati Uniti e rappresenta un partner consolidato per i Ports of Genoa, collegati allo scalo statunitense attraverso cinque servizi regolari container. Genova e Vado Ligure movimentano complessivamente circa il 38% del traffico container tra Italia e Stati Uniti e, nell’ambito di questi scambi, Savannah è il secondo porto statunitense per volumi dopo New York.
Tra i temi approfonditi nel corso dell’incontro, un ruolo centrale è stato riservato all’intermodalità e alla capacità delle infrastrutture ferroviarie di ampliare il bacino di riferimento dei porti.
La Georgia Ports Authority sta investendo nel potenziamento dei collegamenti ferroviari e dei terminal intermodali dell’entroterra per estendere la presenza di Savannah sui mercati interni statunitensi. Un elemento chiave di questa strategia è il Mason Mega Rail Terminal, in grado di gestire treni double-stack e convogli lunghi fino a circa tre chilometri, rafforzando le connessioni tra il porto e i principali centri logistici del Paese.
Grazie allo sviluppo della rete ferroviaria, Savannah punta ad ampliare il proprio bacino di riferimento verso l’interno degli Stati Uniti, intercettando anche merci provenienti dall’Asia e destinate ai mercati dell’entroterra.
Una logica analoga guida lo sviluppo dei Ports of Genoa, che attraverso il potenziamento dei collegamenti ferroviari e dell’intermodalità mirano a rafforzare il proprio ruolo di gateway mediterraneo verso l’Europa. L’accesso da Sud offre così un’alternativa ai tradizionali corridoi del Northern Range e contribuisce alla diversificazione delle catene logistiche europee.
La giornata è proseguita con una visita al Garden City Terminal, il principale terminal container di Savannah, caratterizzato da una banchina lunga circa tre chilometri e servita da 34 gru ship-to-shore.
L’incontro ha infine posto le basi per rafforzare i rapporti tra le rispettive comunità portuali, favorendo occasioni di confronto diretto tra operatori logistici, importatori ed esportatori. Una maggiore conoscenza delle esigenze dei clienti e dei mercati può contribuire a individuare nuove opportunità di traffico, possibili sinergie e soluzioni per migliorare l’efficienza dei servizi lungo la catena logistica.
Tra gli ambiti di possibile collaborazione rientrano anche lo sviluppo di strumenti digitali a supporto dei traffici e l’approfondimento di iniziative legate ai green corridors.


