Il Ministero della Salute ha comunicato l’estensione dell’autorizzazione del Centro di ispezione “Calata Sanità”, presso il Terminal PSA SECH, nel porto di Genova, ai controlli ufficiali su specifiche categorie di prodotti di origine non animale, alimenti e mangimi destinati al magazzinaggio a temperatura ambiente.
Il provvedimento, formalizzato dall’Ufficio Veterinario per gli Adempimenti Comunitari e Posti di Controllo Frontalieri (UVAC-PCF) Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, amplia così il perimetro delle categorie merceologiche ammesse ai controlli presso la struttura e rappresenta un passaggio importante per la gestione dei flussi di merci alimentari attraverso lo scalo genovese. Si tratta di una funzione rilevante per la continuità della catena logistica e per la capacità del porto di rispondere alle esigenze degli operatori che movimentano queste tipologie di merci.
Il risultato si inserisce nel percorso di intervento e coordinamento avviato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per migliorare l’efficienza e la funzionalità delle attività di controllo sulle merci presso il terminal PSA SECH. Il 28 maggio 2026, il Comitato di Gestione dell’AdSP aveva approvato la realizzazione di una nuova cella frigorifera all’interno del Posto di Controllo Frontaliero del terminal, destinata alle attività di analisi e campionamento delle merci congelate secondo le prescrizioni degli uffici UVAC del Ministero della Salute.
L’intervento, che rispondeva a una criticità operativa presente da anni nel porto di Genova, era stato definito attraverso un’attività di coordinamento con gli enti coinvolti e il recepimento delle esigenze espresse dagli organismi di controllo, dagli operatori del settore, dagli spedizionieri e dagli agenti marittimi. Un percorso volto a rafforzare le condizioni operative necessarie allo svolgimento dei controlli e a preservare la competitività dello scalo nella gestione delle merci sottoposte a verifiche sanitarie.
Con l’estensione dell’autorizzazione ottenuta dal Ministero della Salute, prosegue quindi il lavoro volto a garantire un’organizzazione adeguata delle attività ispettive e a salvaguardare la capacità del porto di Genova di servire le diverse filiere merceologiche, nel rispetto delle disposizioni sanitarie e delle procedure previste.


