Calata Bettolo, i nuovi spazi operativi si vedono

È ben visibile l’avanzamento dei lavori per l’ampliamento dello spazio operativo del terminal Calata Bettolo nel porto di Genova Sampierdarena. Il cantiere, avviato a fine aprile dello scorso anno, sta procedendo a ritmo sostenuto rendendo evidente l’impronta del nuovo layout di piazzale a servizio della movimentazione dei container.

Si lavora alla nuova infrastrutturazione del piazzale a servizio della banchina di calata Bettolo dove è in corso la realizzazione delle travi di fondazione delle nuove vie di corsa per gru più performanti, che consentiranno di ottimizzare la movimentazione delle merci, e delle travi di tipologia slab che sosterranno le file di container impilati nello spazio operativo del terminal. La scacchiera del nuovo layout è già ben visibile nell’area del primo lotto, nella porzione di levante del piazzale. Qui, i lavori si concluderanno intorno alla fine dell’anno per poi proseguire sul secondo lotto, a ponente, attualmente in uso al terminal. Le fasi di cantiere, infatti, sono state programmate in accordo con il concessionario per consentire l’operatività di banchina anche durante i lavori di potenziamento infrastrutturale.

L’intervento permetterà di raggiungere la piena capacità operativa del terminal grazie alla realizzazione di una rete di sottoservizi, nuove vie di corsa per l'installazione di gru, fondazioni per torri faro e per reefers racks, e infine pavimentazioni differenziate in base alla portata e alle destinazioni d'uso. Complessivamente, l'investimento per le opere infrastrutturali dell'intero terminal ammonta a 307 milioni di euro, con un contributo pubblico di 27 milioni di euro e 280 milioni investiti direttamente dal concessionario MSC.

L’ampliamento e potenziamento degli spazi operativi del terminal fa parte di un vasto piano di opere infrastrutturali in corso nel bacino portuale di Genova che in capo a due anni, unitamente alle linee strategiche del nuovo Piano Regolatore Portuale degli scali del Mar Ligure Occidentale, metterà a servizio del sistema Italia un porto ancora più accessibile, performante e sostenibile, pronto a essere la piattaforma logistica dell’Europa per i traffici che attraversano il Mediterraneo.



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